Giorgio Perlasca. Un italiano scomodo

 Dalbert Hallenstein, Carlotta Zavattiero
Giorgio Perlasca. Un italiano scomodo

Quello che facevo era completamente illegale. E lo sapevo” Giorgio Perlasca, 1992

Giorgio Perlasca, lo Schindler italiano per troppo tempo dimenticato da tutti: dai fascisti (era contrario alle leggi razziali e non aveva aderito a Salò), dai democristiani (senza risposta una sua lettera a De Gasperi), dai comunisti (era di destra). E dalla Chiesa.

Un uomo libero che mai rinnegò la sua storia, come racconta lui stesso in questa testimonianza inedita. Fingendosi diplomatico spagnolo, riuscì a salvare migliaia di ebrei del ghetto di Budapest. Un’avventura memorabile tutta da raccontare.

Dalbert Hallenstein, giornalista investigativo australiano, ha lavorato nel Sud-Est asiatico e in Europa, soprattutto in Italia. Ha scritto per The Melbourne Age, The Sunday Times di Londra, The European e The International Herald Tribune. È autore di diversi saggi, fra i quali The Super Poison con Tom Margerison e Marjorie Wallace (Macmillan, 1979) e Doing Business in Italy (BBC Books, 1990). Ha collaborato con Ferruccio Pinotti e Udo Gümpel al libro Berlusconi Zampano. Die Karriere eines genialen Trickspielers (Riemann Verlag, 2006).
Carlotta Zavattiero, giornalista e scrittrice padovana, ha lavorato per diverse testate locali come «Il Corriere di Verona», «L’Arena», «Il Verona» e come corrispondente per Radio24. Ha pubblicato Alessandro il Macedone. Il pensiero e il cuore di Alessandro Magno (Bonaccorso, 2005) e ha collaborato con Ferruccio Pinotti al libro Olocausto bianco (Bur, 2008). Vive a Verona, dove insegna italiano, greco e latino. Appassionata di lingue straniere, collabora con l’agenzia Piccolo Moresco di Madrid.

Chiarelettere

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