LA CAMPAGNA DI RUSSIA

La Biblioteca Archivio del CSSEO, in collaborazione con la Fondazione Museo Storico del Trentino, organizza a Trento, mercoledì 12 dicembre 2018, alle ore 17,30, nella “Sala degli Affreschi” della Biblioteca comunale (Via Roma 55), l’incontro-dibattito “La campagna di Russia”.

Interviene Maria Teresa Giusti. Introduce Massimo Libardi.

Quarto incontro del ciclo “L’ultimo fronte. Il Trentino nella Seconda guerra mondiale”.

Ingresso consentito fino all’esaurimento dei posti a sedere.

Le ricerche di Maria Teresa Giusti sulla campagna di Russia offrono una nuova lettura di quella che è stata una epopea entrata nell’immaginario collettivo del paese.

Maria Teresa Giusti ha scandagliato gli archivi italiani e tedeschi, e soprattutto quelli russi. Grazie a questa messe di materiale documentario, è stata in grado di offrire una ricostruzione di una vicenda molto sentita e presente nella memoria storica italiana ma non sempre indagata in tutti i suoi aspetti, sociali, politici e militari.

È la storia della sfortunata vicenda dei militari italiani partiti alla volta del fronte orientale, per volere di Benito Mussolini, sebbene Hitler non lo avesse richiesto. Un disastro: dopo il CSIR (Corpo di spedizione italiano in Russia), partito nel luglio 1941, in Russia fu inviata una intera armata, l’ARMIR (Armata italiana in Russia) costituita da 229.000 unità, di cui più di un terzo non fece ritorno.

Degli oltre 70.000 prigionieri in mano sovietica ne tornarono a casa solo 10.032. E gli ultimi furono liberati nel 1954. La guerra in Russia fu una lotta non solo contro l’accanita resistenza dell’Armata rossa ma anche contro il freddo dell’inverno russo: i soldati combatterono in condizione di impreparazione, con calzature e vestiti inadatti al clima.

Il dolore di questa storia ha colpito talmente l’immaginario dei protagonisti da produrre una delle più ricche memorialistiche dedicate alla Seconda guerra mondiale.

Le ricerche di Maria Teresa Giusti confermano che generalmente il comportamento degli italiani fu improntato al rispetto dei civili, a differenza di quello dei tedeschi che raggiunse livelli di barbarie. Tuttavia, non si cela nemmeno il fatto che vi furono anche dei crimini italiani, in verità pochissimi, che sostanzialmente furono il prodotto di episodi sporadici.

La ritirata che seguì l’attacco sovietico dell’inverno 1942-43, a seguito dell’operazione “piccolo Saturno”, fu drammatica. Nelle condizioni terribili in cui le truppe dovettero arretrare, gli italiani furono anche aiutati dalla popolazione per quel che poteva. Freddi furono invece i rapporti con i tedeschi, alleati ma quasi ostili.

 

Queste vicende vengono ricostruite e discusse a Trento mercoledì 12 dicembre 2018, alle ore 17,30 (“Sala degli Affreschi” della Biblioteca comunale, via Roma 55), da Maria Teresa Giusti. L’incontro, “La campagna di Russia”, è organizzato dalla Biblioteca Archivio del CSSEO in collaborazione con la Fondazione Museo Storico del Trentino.

Maria Teresa Giusti è professore associato presso l’Università “G. d’Annunzio” di Chieti-Pescara, dove insegna Storia contemporanea, Storia dell’Italia repubblicana e Storia sociale.

Maria Teresa Giusti ha pubblicato I prigionieri italiani in Russia (Il Mulino, 2003, 2009 e 2014), tradotto in russo e in inglese, vincitore del Premio Cherasco Storia, e il più recente La campagna di Russia. 1941-1943 (Il Mulino, 2016), che ha vinto il Premio Friuli Storia 2017.

Assieme ad Elena Aga Rossi ha scritto Una guerra a parte. I militari italiani nei Balcani. 1940-1945 (Il Mulino, 2011), vincitore dei Premi Ettore Troilo e gen. De Cia. Per la casa editrice Rodorigo è in uscita il suo nuovo volume Gli internati militari italiani: dai Balcani, in Germania e nell’Urss. 1943-1945, nel quale sono raccolti e tradotti documenti inediti bielorussi.

Author: Max

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