La mia testimonianza davanti al mondo

La mia testimonianza davanti al mondoJan Karski

La mia testimonianza davanti al mondo

«Racconti tutto ciò di cui ha fatto esperienza personale, tutto ciò che ha visto e udito. Riporti i fatti e lasci che chi ascolta possa trarre le sue conclusioni»: con questo viatico il premier del governo polacco in esilio mandò Jan Karski a informare i grandi della terra di quello che accadeva agli ebrei nel suo Paese, e di come i polacchi non avessero mai smesso di lottare. Il giovane ex ufficiale di riserva dell’esercito polacco, unitosi alla resistenza nel 1939, aveva compiuto infatti un’impresa inaudita: era riuscito a infiltrarsi nel ghetto di Varsavia e nel campo di sterminio di Bełzec – e, cosa ancora più inaudita, era riuscito a venirne fuori. Il suo compito, quindi, era uno solo: testimoniare. Cosa che fece: ma senza essere creduto. Forse perché al Rapporto Karski (che pure fu consegnato a politici, giornalisti, artisti, alti prelati, giudici della Corte Suprema, nonché al ministro degli Esteri inglese e al presidente Roosevelt) era, alla lettera, impossibile credere: giacché il cervello umano (come dirà lo stesso Karski a Claude Lanzmann, il regista di Shoah) «non può andare oltre un certo limite». O perché, per motivi squisitamente strategici, si scelse di non credere. La questione resta tuttora aperta. Questo libro però non racconta soltanto ciò che conteneva quel rapporto, ma tutte le avventure da lui vissute nel corso della guerra (e per le quali usare l’aggettivo rocambolesche è quasi un eufemismo): l’arresto da parte dei sovietici, che poi lo consegnano ai tedeschi; la prima evasione; le missioni di collegamento con il governo in Francia; l’arresto da parte della Gestapo e le torture subite; la seconda evasione da un ospedale a opera della resistenza; la sua missione di testimonianza. Tutti «fatti», appunto, che vengono narrati senza alcuna enfasi, in uno stile asciutto e laconico – e proprio per questo tanto più efficace.

Adelphi Edizioni

Author: admin

Share This Post On

Submit a Comment

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *