La storia internazionale e il cinema

Martedì 13 febbraio 2018, ore 16.30

presentazione del fascicolo 2017 della rivista “Cinema e Storia”

La storia internazionale e il cinema

Reti, scambi e transfer nel ‘900

a cura di Stefano Pisu e Pierre Sorlin

Rubbettino, 2017

Intervengono

Stefania Parigi, Carlotta Sorba

Coordina

Maurizio Zinni

Saranno presenti il co-curatore Stefano Pisu

e i direttori della rivista Paolo Mattera e Christian Uva

Biblioteca di storia moderna e contemporanea – Palazzo Mattei di Giove

Via Michelangelo Caetani 32 – Roma

Martedì 13 febbraio 2018, alle ore 16.30, presso la Biblioteca di storia moderna e contemporanea (Palazzo Mattei di Giove – Via Michelangelo Caetani 32, Roma), sarà presentato il fascicolo 2017 della rivista «Cinema e storia» La storia internazionale e il cinema. Reti, scambi e transfer nel ‘900 a cura di Stefano Pisu e Pierre Sorlin, Rubbettino, 2017. Intervengono: Stefania Parigi, Carlotta Sorba. Coordina: Maurizio Zinni. Saranno presenti il co-curatore Stefano Pisu e i direttori della rivista Christian Uva e Paolo Mattera.

Nella produzione cinematografica del XX secolo alle logiche industriali ed artistiche si sono spesso sovrapposti interessi politici e ideologici. Circolando su tutto il globo e veicolando stili di vita e informazioni culturali, i film sono stati anche un’occasione di incontri (e scontri) economici, diplomatici, propagandistici e professionali. Commercio, ideologie, rapporti interstatali e transnazionali si sono intrecciati a partire da bobine di pellicola, rese preziosissime da un’enorme domanda. Dalla Grande guerra alla sfida globale Usa-Urss – passando per l’età dei totalitarismi, il secondo conflitto mondiale e la ricostruzione post bellica – i diversi articoli qui presenti mettono a fuoco un’epoca in cui il cinema si è affermato come mezzo di relazione internazionale e modo di proiettarsi di ciascun Paese oltre i propri confini. In maniera originale e multidisciplinare, questo numero analizza quanto e in che modo abbia inciso il cinema nella storia internazionale del Novecento e come abbia saputo raccontare – meglio di qualsiasi altro medium – il «secolo breve» ai suoi contemporanei e alle generazioni successive. Completa la rivista la sezione Stile libero con un approfondimento su Roberto Faenza, un’intervista a Margarethe von Trotta e un contributo di Francesco Munzi; oltre alle segnalazioni cinematografiche ed editoriali dell’ultima stagione.

Stefano Pisu è assegnista di ricerca presso il Dipartimento di Storia, Beni culturali e Territorio dell’Università di Cagliari/Dipartimento di Scienze Politiche dell’Università di Roma Tre. La sua ultima monografia è Il XX secolo sul red carpet. Politica, economia e cultura nei festival internazionali del cinema (1932-1976), (2016). È Chercheur Associé presso il Centre d’histoire culturelle des sociétés contemporaines dell’Università di Versailles Saint-Quentin-en-Yvelines e membro del Centro interuniversitario di storia culturale.

Pierre Sorlin è professore emerito di studi cinematografici all’Università di Paris III e ricercatore all’Istituto Storico Parri Emilia-Romagna di Bologna. Tra i suoi ultimi lavori pubblicati in Italia, I figli di Nadar. Il secolo dell’immagine analogica (2001), Gli italiani al cinema. Immaginario e identità sociale di una nazione (2009), Ombre passeggere. Cinema e storia (2013), Introduzione a una sociologia del cinema (2017).

Paolo Mattera è professore associato presso il Dipartimento di Studi Umanistici dell’Università Roma Tre.

Stefania Parigi è professore ordinario presso il Dipartimento di Filosofia, Comunicazione e Spettacolo dell’Università Roma Tre.

Carlotta Sorba è professore ordinario presso il Dipartimento di scienze storiche, geografiche e dell’antichità dell’Università di Padova, dove dirige il Centro interuniversitario di storia culturale (CSC).

Christian Uva è professore associato presso il Dipartimento di Filosofia, Comunicazione e Spettacolo dell’Università Roma Tre.

Maurizio Zinni insegna Storia del giornalismo e delle comunicazioni di massa all’Università degli studi Roma Tre.

Author: Max

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