L’orda d’oro

L'orda d'oroGrekov, Boris D.

L’orda d’oro. Le conquiste militari dei Mongoli, l’invasione della Russia, la grande minaccia all’Europa Occidentale.

Il Khanato dell’Orda d’Oro (conosciuto anche come “Khanato Kipchak”) fu un regno turco-mongolo fiorito in Russia nei secoli XIII-XVI, fondato da Batu Khan, un nipote di Gengis Khan. Fu uno dei quattro khanati in cui venne diviso l’Impero Mongolo dopo la morte di Gengis Khan. Batu cominciò ben presto ad espandere i territori da lui controllati e nel 1236 conquistò la Bulgaria del Volga. Dopo questa prima vittoria ebbe inizio, nel 1237, l’invasione della Russia. I Mongoli conquistarono rapidamente il controllo delle steppe. Tutti i principati russi vennero conquistati, eccetto Novgorod, governata da Alexander Nevsky. Nel 1241 due armate principali al comando di Batu Khan e Subutai invasero l’Ungheria e la Polonia. I Mongoli si scontrarono con le forze polacche guidate da Enrico II il Pio Duca di Slesia nella Battaglia di Legnica: Enrico fu ucciso e appena due giorni dopo le armate del sud sconfissero gli Ungheresi nella Battaglia di Mohi, arrivando a minacciare addirittura Vienna. L’Orda d’Oro ha rappresentato soprattutto la più temuta organizzazione militare della storia medievale, capace di un’epansione senza precedenti. Un grande incubo per l’Europa cristiana, una compagine sconfìtta solamente dalla propria progressiva disarticolazione interna. Il testo del grande storico russo Boris Dmitrievic Grekov è un’opera molto completa e ricca, imprescindibile per chi vuole ricostruire l’affascinante saga di questi guerrieri mongoli.

Res Gestae

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