Quando infuriava il rock. Il ‘68 all’est. Dissenso e controcultura

La mostra Quando infuriava il rock. Il ‘68 all’est. Dissenso e controcultura, a cura di Carla Tonini, docente di Storia dell’Europa Orientale all’Università di Bologna, progetto grafico di Martino Gasparini, offre al pubblico italiano un quadro inedito della realtà dell’opposizione culturale nell’Europa dell’Est e delle forme da essa assunte negli anni ’60.

Nel 1968 l’URSS e alcuni paesi dell’ex Blocco sovietico furono scossi da eventi drammatici come la primavera di Praga e le proteste studentesche in Polonia e in Jugoslavia. Il ’68 non fu solo un anno di repressioni, propaganda aggressiva e violente proteste, ma divenne l’apice di una vivace controcultura di cui furono protagonisti gruppi dissidenti e pacifisti e movimenti artistici e musicali, che ebbero diffusione anche in stati in cui il controllo e la repressione del dissenso politico erano particolarmente efficaci. Gli influssi occidentali si fusero con le tradizioni dei singoli paesi, dando vita a esperimenti innovativi.

La mostra presenta immagini e documenti che illustrano gli eventi salienti della scena politica e culturale est-europea nel 1968 e negli anni immediatamente successivi.

Mostra dal 23 ottobre al 27 ottobre 2018

Milano, Università degli Studi

Atrio Aula Magna

Via Festa del Perdono 7

Inaugurazione 23 ottobre 2018 ore 11,00

Intervengono: Laura Rossi (Università degli Studi di Milano), Carlo Montalbetti (Direttore generale Comieco),

Carla Tonini (Università degli Studi di Bologna).

La mostra è la seconda tappa del progetto: La libertà viaggia con la carta, sponsorizzato da Memorial Italia e Comieco.

I materiali provengono dai seguenti archivi:

Memorial, Mosca

Robert-Havemann-Gesellschaft, Berlin

Hungarian Rockmuzeum, Budapest

Fondo Jiří Pelikán, Archivio storico della Camera dei Deputati, Roma

Author: Max

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