Storia di una fabbrica socialista.

Fava Valentina

Storia di una fabbrica socialista. Saperi, lavoro, tecnologia e potere alla Škoda auto (1918-1968)

Sulla base di fonti d’archivio in lingua ceca Valentina Fava affronta la questione del lavoro nell’economia di un Paese . la Cecoslovacchia – che, nel corso del XX secolo, passa dal regime di democrazia progressista degli anni fra le due guerre alla sottomissione prima al nazismo e successivamente, dal 1945 al 1989, al comunismo sovietico. Il teatro delle vicende è lo stabilimento della Skoda auto di Mlada Boleslav, nella Boemia (oggi Repubblica Ceca), regione che già aveva conosciuto, ai tempi dell’Impero Asburgico, una forte industrializzazione. L’interesse per l’applicazione dei metodi tayloristici al lavoro di fabbrica fu sviluppato dall’Accademia Masaryk con l’obiettivo di dar vita a “un taylorismo ‘dal volto umano’ . come scrive Franco Amatori nella presentazione – nel quale trovassero adeguato spazio le capacità di un lavoro specializzato che nell’industria del Paese era diffuso e prevalente”. La possibilità di applicare i metodi produttivi di origine statunitense fu però inibita nel dopoguerra dalla pianificazione di tipo sovietico che dall’esterno impose i modelli e i programmi: il taylorismo venne applicato in modo tale che favorì la dequalificazione del lavoro. Solo nel corso degli anni Sessanta la “via cecoslovacca all’automobile” potè riemergere e fece sperare nel passaggio a un sistema economico-sociale realmente socialista.

Guerini e associati

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