Dubček. Il socialismo della speranza. Immagini della Primavera cecoslovacca

Francesco Leoncini
“Dubček. Il socialismo della speranza. Immagini della Primavera cecoslovacca”
Con un testo di Günter Grass
Contributi di Valentina Fava e Guido Gambetta
Gangemi International, Roma, 2018, pp. 80.
Con una sessantina di foto di raro impatto emotivo, corredate da testi esplicativi e scritti dell’epoca,
il volume fa rivivere l’appassionante atmosfera di attesa e di ricerca di cambiamento che animava la
società cecoslovacca nei mesi tra il gennaio e l’agosto 1968.
Non tralascia d’altra parte di documentare il trauma dell’invasione e contiene la cronologia degli
eventi e una bibliografia essenziale.
Per originalità interpretativa e ideazione editoriale questo lavoro si differenzia nettamente dalla
pubblicistica che periodicamente, a ogni scadenza, si ripresenta più per ricordare il dramma e le
conseguenze dell’intervento sovietico che la carica innovativa dell’esperimento in atto tra Praga e
Bratislava e la bruciante attualità di quelle aspirazioni profonde.
Al saggio introduttivo di Francesco Leoncini che, attraverso il richiamo alle radici stesse della
democrazia e alle esperienze europee del secondo dopoguerra, mette in rilievo il carattere centrale
della figura di Dubček, il suo afflato umano e il valore del suo messaggio per il mondo
contemporaneo, segue la rievocazione da parte di Guido Gambetta delle vicende relative alla
consegna al leader slovacco della laurea honoris causa dell’Università di Bologna, nel novembre
1988, con la conseguente sua prima uscita dal Paese dopo che si era abbattuta la scure della
“normalizzazione”.
Valentina Fava dà conto di come gli operai della Škoda di Mladá Boleslav abbiano vissuto quella
stagione di rinnovamento e la sua tragica conclusione.
Günter Grass, nel suo discorso tenuto in Brasile all’indomani della fine dell’esperienza
cecoslovacca, sottopone a una critica sferzante le velleità rivoluzionarie dei movimenti di
contestazione occidentali a fronte del concreto impegno per riforme di tipo socialista e democratico
che era proprio dei protagonisti della Primavera.
La pubblicazione si avvale tra l’altro del ricco archivio fotografico di Rodrigo Pais, che ebbe la
fortunata occasione di recarsi a Praga proprio tra aprile e maggio di quell’anno.

Author: Max

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